Il Miracolo della Vita

Tutto ha inizio un giorno (o una notte?!) del luglio 1981.
Il Fato vuole che, dall'unione tra un uomo ed una donna (entrambi calabresi!) appena sposati, venga concepito l'essere dal quale il nostro pianeta (nonchè l'intero Universo!) dipenderanno.
Accortisi dell'inatteso concepimento, i genitori del neo-feto si interrogano sul da farsi:

1) interrompere al più presto, e senza indugi, la gravidanza;
2) terminare la gravidanza e "gettare il frutto del peccato in un cassonetto differenziato";
3) terminare la gravidanza, con la speranza di riuscire ad imparare ad amare il frutto del loro amore.

Dopo lunghissimi secondi di strazianti riflessioni, decisero di optare per la terza soluzione (senza, però, neanche lontanamente immaginare le tanto importanti quanto struggenti, verità che la nascita della futura creatura avrebbe portato nelle vite dell'umanità intera!).

Dopo una travagliata gravidanza, la notte tra il 25 e il
26 aprile dell'anno 1982, all'ospedale di Saronno (VA) viene alla luce un esserino... Madre Natura ha reso possibile la nascita del primo ed unico esemplare esponente della specie "Homo Sapiens-Superior" : il JÜSE.
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Esempi Javascript: esempio pratico
Il Jüse nei primissimi giorni di vita.
Le sorti del creato cambiano radicalmente a partire da questo giorno.
Edizione Integrale della Vita de Il Jüse
Da 0 a 4 anni

Il piccolo Jüse dimostra di possedere una conoscenza ed un'intelligenza fuori dal comune per un neonato. Infatti, viene alla luce fischiettando un'opera da egli stesso composta durante i 9 mesi trascorsi nell'utero materno (durante i quali ha sviluppato una particolare affinità - a livello puramente concettuale! - verso il suo strumento musicale preferito: la tastiera!).

I genitori, sconcertati da ciò che il Fato ha riservato loro, si rassegnano ben presto alla loro nuova vita. Eh già: sin dai primissimi istanti di vita, il piccolo J
üse dimostra di essere un grandissimo rompipalle con manie di onnipotenza!!!

A soli
7 mesi inizia a pronunciare le prime parole di senso compiuto con cognizione di causa... Entro il suo primo anno di vita è oramai in possesso della capacità di intrattenere le persone che lo circondano con discorsi esistenziali mirati a sfinire chiunque con la sua migliore arma, al momento, in possesso: la parola!
Il Jüse ritratto durante i suoi studi sul moto perpetuo.
Il 26/04/1983 il piccolo Jüse festeggia il suo primo anno di vita correndo per la casa, come in preda ad una crisi isterica: ha imparato a camminare (e a correre!) in posizione eretta!!!

A celebrare tale importante evento, vengono pubblicate edizioni straordinarie di quotidiani. Su tutte le testate giornalistiche vi è scritto a caratteri cubitali:


"Questo è un piccolo passo per il Jüse,
ma un grande passo per l'Umanità.
"
.


In allegato ai più importanti giornali, vengono inseriti fascicoli e le prime enciclopedie su CD-Rom (anche se all'epoca non esistevano ancora i lettori CD-Rom...) riguardanti il primo anno di vita del Jüse: è uno strepitoso successo!!! Tutte le copie vengono esaurite entro un'ora, costringendo gli editori a dover procedere immediatamente alla ristampa!!!
Compiuta una lunga traversta oceanica verso Occidente a bordo della sua caravella personale, il Jüse scopre l'America e dimostra che la Terra non è piatta... bensì, sferica!!!
Una sera del Settembre del 1984, in Casa-Jüse giunge un'altra creatura: Robberrilla. Questi è la sua sorellina alla quale dimostra da subito il suo grande senso di amore e di protezione.
Un pomeriggio del Maggio 1985, il
Piccolo Genietto del Male dai morbidi riccioli castani, lancia l'amata sorellina (di 8 mesi), seduta su di un girello, dalla rampa delle scale per puro interesse scientifico. Robberrilla plana nell'aere lungo tutta la rampa delle scale atterrando sul pianerottolo sottostante senza riportare alcun graffio. L'esperimento è riuscito!
Il Jüse durante un esperimento nel quale dimostra empiricamente
(sulla sorellina) la fondatezza dei suoi importanti studi balistici.
La notte di Natale dellanno 1986, il Jüse riceve da Babbo Natale un organetto Bontempi:

è l'alba di una nuova era!

Egli inizia ad applicare con ardore tutti gli studi, condotti in campo puramente teorico, dal giorno del suo concepimento.

Da quella fatidica notte, si instaura magicamente un legame simbiotico e misterioso con quello strumento musicale.
Il J
üse sprofonda in un inspiegabile stato di trans ogniqualvolta s'immerge nel proprio infinito universo musicale... il legame con la musica si forgia incontrollabile, andando a formare la personalità del bambino.

Inizialmente scettici, i genitori si preoccupano non poco assistendo impotenti a questi lunghi momenti in cui il figlio sembra essere "posseduto" da un'entità aliena di fronte a quell'innoucuo organetto. Non immaginano di aver svegliato il suo lato virtuosistico, fino a quel momento rimasto celato agli occhi del mondo.
Natale 1986: Babbo Natale regala al Jüse
un organetto della Bontempi: ha inizio la sua sfida
personale con gli altri grandi artisti immortali della musica
(Beethoven, Mozart, Bach, Satomi Haruko dei Bee Hive,...).
Entro lo scoccare della mezzanotte del 26 dicembre, Babbo Natale in persona ritorna a casa-Jüse per chiedergli un suo autografo: le melodie suonate durante tutta la notte precedente, avevano raggiunto la magica slitta, emblema della magia del Natale, ed entusiasmato gli animi del simpatico vecchietto e delle sue amiche renne.

A seguito di questo straordinario evento, diversi gruppi - Van Halen, Deep Purple, Bee Hive (che sono prontissimi a "scaricare" il loro tastierista Satomi Haruko per "accaparrarsi" il J
üse!),... - iniziano a contattarlo: tutti bramano ad avere il Jüse come tastierista nella propria formazione...

Anche se a malincuore, egli rinuncia tali onorevoli offerte, per condurre un' "infanzia normale" (per quanto possibile!), uguale a quella di tutti gli altri bambini suoi coetanei (per lo meno, questa gli sembra essere la scelta migliore...).
La foto del Jüse, con dedica ed autografo,
richiestagli espressamente da  Babbo Natale.
La Morte...

Trascorrono veloci gli anni dell'infanzia in uno squallido e deprimente paese in provincia di Milano. Il Piccolo Genietto del Male osserva tutto ciò che lo circonda, lacerato da un profondo senso di inadeguatezza dovuto alla struggente ed opprimente realtà in cui vive.

I suoi unici
veri amici abitano in Calabria, che rivede annualmente nei mesi estivi e con i quali mantiene contatti telefonici per il resto dell'anno.

Gli
anni del liceo lo mettono a dura prova: vivendo in un clima saturo di meschinità e di opportunismo, apprende  di non potersi fidare della triste società in cui vive.
E' in continua lotta con la falsità dei compagni di classe e la grettezza dei professori.
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